Insomma...la prima settimana è andata...e sono ancora viva... Non che sia un'impresa da poco...
Infine, dopo 3 giorni di meeting intensivi e tre giorni di studio dei documenti e raccapezzamento generale per districarmi tra le migliaia di informazioni con cui mi hanno bombardata, ho capito fondamentalmente quanto segue:
1) hanno accumulato ritardi e casini su tutti i progetti;
2) hanno cambiato 2 o 3 diversi coordinatori prima di me, che hanno lasciato una parte di lavoro svolto non indifferente ma disseminato in un delirio di files, cartelle, informazioni sparse e spesso perse, ecc.;
3) stanno con l'acqua alla gola perchè i progetti tra un pò scadono, i donatori non rinnovano nè fondi nè durata, e quindi se non finiscono tutto per tempo sono nella melma;
4) hanno trovato una fessacchiona che si becca tutto sto pò pò di cetriolo, si prenderà la responsabilità di risolvere i problemi, far quadrare i conti, rispettare i tempi, chiudere i dossier, metter insieme tutte le informazioni, ecc., in circa 2 settimane per 15 progetti;
5) questa fessacchiona sono io.
Almeno qualcosa l'ho capito, no? In questo marasma non mi sembra neanche male come risultato dopo solo una settimana....aaaaarrrrrgghhhhh
Si, o mi hanno presa per Santa Erika da Torregaia, che con la sola imposizione delle mani (senza manco una bacchetta magica) trasforma l'acqua in vino che nemmeno San Gennaro, oppure (cosa più probabile) cercavano un pò di carne da macello che faccia i salti mortali per rimettere le cose in sesto e possibilmente si pigli anche un pò di responsabilità.
Magari esagero, eh... Magari sono solo disperati e non hanno intenzione di chiedermi l'impossibile... Ma se a questo aggiungete che la mia capa mi ha fatto un briefing di 4 ore, dopodichè è partita per 3 settimane, poi tornerà i primi di Giugno, a Luglio va un mese in vacanza e poi a fine Agosto se ne parte per una nuova missione in Madagascar... io sento olezzo di fregatura per la sottoscritta...
E te pareva! per una volta che sto in un posto da favola e me lo potrei godere, mi tocca essere sotto stress, incasinata, scombinata, ansiata, così che anche quando sto fuori a 'divertirmi' (per ho collezionato solo ora un aperitivo, una tranquilla serata dai colleghi e una giornata al mare) non riesco a godermi niente perchè sto con lo stomaco chiuso...
Anche perchè sento che prima di rilassarmi con i colleghi devo dimostrare qualcosa, che riesco a uscire fuori viva da sto vespaio, che sono all'altezza delle aspettative, che non sono una patacca insomma...
E questo mi fa stare sospesa, non mi fa lasciare andare nemmeno con loro, che pure sono carini e gentili, ma sono sempre colleghi, e per ora sono gli unici esseri umani che ho incontrato (a parte gli autoctoni, che si fanno i fatti loro).
Oltretutto sti autoctoni hanno una capacità illimitata di confondermi le idee... Come se non bastasse che sono un milione (valore percepito; valore reale: 60-70) e che sono disseminati in un ufficio fatto da due edifici+un annesso+2 container (un labirinto insomma), hanno pure dei nomi che sembrano fatti apposta per incrociarmi il cervello... Quella che TU CREDI di aver sentito che si chiama Franzisca, in realtà di chiama FRANTZIZSTE... quello che avevi capito fosse Henry in realta si chiama ENNERI... Frederic lo è solo nella tua testa perchè lui invece si chiama FREDELY... e via dicendo... Ora sono sul chi va là, se qualcuno mi si presenta come Claude o Richard, col cavolo che ci casco! Di sicuro è un Gloudre o un Rizasrt... Aiutoooo, diventerò matta!!!
Manco la Domenica uno può starsene in pace... Non che io abbia il sonno leggero, per carità... Ma sono passata dall' 'Uhaal-allah-alluhaha-lllaa-llla' gridato a squarciagola alle 4 del mattino dalla moschea di fronte, al 'Merci Dieu, alleluja, Jesus nous aime, eeh-eeh-eeh' alle 6 di domenica dalla parrocchia accanto, che avrà almeno 200 affezionati coristi all'attivo... Che bellezza...
...è un fatto: comunque lo chiamino, Quello lassù non lo lasciano mai dormire tranquillo!!!
Se non altro pare, dicono, sembra, che ci siano posti magnifici da ste parti, a partire da un paio d'ore di macchina (un'ora solo per uscire dal traffico di Port au Prince), con spiagge da cartolina, sentieri di montagna in mezzo alla giungla con paesaggi mozzafiato, e tutto il corrimappresso...
Certo, grazie, mi fa piacere avere queste informazioni giornalistiche da Tripadvisor... MA IO NON FARO' IN TEMPO A VEDERE NIENTE DI TUTTO QUESTO PERCHE DOVRO LAVORAREEEE!!!
Sgrunt... In 3 mesi, se tutti i 3 mesi continuano sulla falsariga della prima settimana, se tutto va bene vedrò la mia camera, il mio ufficio, il bagno (qualche volta), la cucina (senza esagerare), e qualche supermercato quando vorrò veramente esagerare... una goduria insomma... potrei essere a Salsomaggiore e non sarebbe tanto diverso (e almeno forse non avrei come ciliegina sulla torta sto caldo caraibico... a
volte non si respira, l'umidità ti si appiccica addosso e ti chiude i
polmoni... ).
Dai, non voglio drammatizzare... Me la caverò, e non ho intenzione di farmi disintegrare da questa situazione... Per i miracoli ancora non mi sono attrezzata e questi qua capiranno (voglio sperare) che non possono aspettare che una povera crista arrivata all'ultimo momento e abbandonata a se stessa (piuttosto e anzichenò, cit. Dylan Dog) recuperi in poche settimane problemi che loro non hanno saputo risolvere in mesi. Quindi alla luce di queste sagge e razionali premesse, non mi farò prendere dal panico, farò il meglio che posso, e per il resto si arrangeranno, che devo fà? Mica posso impazzirci...
E si, ammetto che domenica (ieri) ho mandato a quel paese il lavoro e sono andata con una colelga in una spiaggia che sta a un paio d'ore da qui, che non sarà la più bella del mondo, ma insomma se la cava! E sono riuscita a spegnere il cervello per qualche ora, a rilassarmi, e a sbruciacchiarmi anche un pochino come mio solito...
;)
Monday, 23 May 2016
Monday, 16 May 2016
Oltreoceano....
No vabbè, sono basita...
Scusate, non sarà l'incipit con cui Terzani avrebbe iniziato un nuovo libro, ma voglio proprio cominciare da qui: sti francesi sò proprio strani....
Siamo tornati a casa dall'ufficio, il mio primo giorno qui a Port au Prince, Hispaniola-metà sinistra, Caraibi, Oceano Atlantico...Io e il mio unico coinquilino, fin'ora socievole e tranquillone (anche se non particolarmente esuberante, pare)...
E due minuti fa il tipo se ne va! Così, senza una parola! Ma me lo vuoi dire che stai uscendo??? Non è che mi ti devo accollare per forza, ma porca miseria, siamo in due in casa, la mia porta è aperta, almeno saluta! E poi magari fatti venire in mente la geniale pensata che forse avrebbe fatto piacere anche a me uscire, e che cavolo... Ma almeno dimmelo!
Mah...
Comunque...
Ebbene si, da ieri sono sul suolo Haitiano per davvero... Ieri pomeriggio, ma anche ieri sera, visto che secondo il mio fuso orario erano le 21 mentre secondo l'orologio di qui erano le 15...bizzarro fenomeno...vaglielo a spiegare al mio corpo, sveglio da 15 ore, che doveva essere fresco e riposato e non svenire per almeno altre 5 ore...non ne voleva sapere...
Viaggio lunghissimo, chiaramente...12 ore sull'aereo, dopo aver fatto tappa a Parigi per una notte cortissimissima... Ma alla fine sono arrivata, e sono stata accolta da una bella ventata di caldo tropicale, bello umido, di quelli che ti si appiccicano nei polmoni oltre che su ogni centimetro di pelle disponibile.
Prime impressioni: l'aeroporto, un delirio, devi passare attraverso un corridoio esterno dove milioni (così sembrava) di persone si accalcano offrendoti passaggi in taxi, ti spintonano, ti camminano sopra con tutti i bagagli...
Strade tortuose e ripide, brulicanti di vita e di colori, di bancarelle, di sporcizia, di pick up e fuoristrada scalcagnati, frutta e verdura gonfia e profumatissima, montagne verdi tempestate di case, reggae a go-go, traffico, rumori, motorini che sfrecciano ovunque, donne con ceste sulla testa, palme, banani...
Mi sembra di essere in Africa... E' tutto molto, molto simile all'Africa che conosco, la gente è uguale, magari un pò più rasta ma neanche tanto (mica siamo in Giamaica in fondo), il caldo è più umido e il paesaggio è più verde, ma a parte questo mi sono subito sentita molto a casa :) Sono 3 anni che non torno in Africa, e Gaza era completamente un'altra storia, ma questo tipo di sensazioni non si dimenticano, ti rimangono sotto la pelle, e anche se sono a migliaia di chilometri da lì ho trovato il mio piccolo angolo di Africa caraibica a quanto pare...
La casa in cui mi hanno messa è enorme, finalmente non devo più essere gelosa delle case di ICRC, yeee!!! E' vero che loro avevano un campo da beach volley ed erano un gruppo di persone socievoli e simpatiche (non come il mio coinquilino, grrr) ma almeno adesso ce l'ho anch'io una scalinata trionfale, una camera gigantesca con bagno privato e cabina armadio, un giardino lussureggiante con manghi che crescono sugli alberi e una piscina vuota! E poi ora dormo di nuovo sotto una zanzariera :):)
E siamo solo in due, al momento...cioè una, io, e un'ombra... No, dai, è stato molto carino e ospitale fino a stasera, mi ha spiegato un sacco di cose, oggi mi ha anche accompagnato a prendere un panino per pranzo...e poi ha fatto sto scivolone...mah...francesi...;)
Oggi primo giorno di lavoro, dicevo... So che me ne sono lamentata molte volte, ma quando stamattina la sveglia è suonata alle 6.30 per essere al lavoro alle 8 ho rimpianto la mia guest house di Gaza, un piano sopra l'ufficio :)
L'ufficio qui è un labirinto, dovrò lasciarmi dietro mollichine di pane per trovare la strada tra una stanza e l'altra...Mi hanno accolto bene, molto gentili, ma qui sono una settantina, e a parte che ci metterò un mese solo a ricordare i nomi e ad associarli alle facce giuste, non è che abbiano il tempo o la fantasia di star dietro a ogni nuovo venuto allo stesso modo in cui lo facevano a Gaza, dove erano pochi e affamati di novità dal mondo esterno. Qui sono troppi, e molto meglio organizzati, strutturati...ci saranno 15 macchine e le gestiscono, mentre quei due cartoni animati di logisti di Gaza andavano in panico con 3!!! Come mi mancano!!! (non credevo che lo avrei mai detto...) :D
Comunque, quel 30% che ho capito di quello che mi hanno raccontato oggi (hanno un accento assurdo) mi è parso molto interessante e anche se sono stata bombardata di informazioni credo di essermi fatta già un pò un quadro della situazione (o almeno spero...). Domani altre tonnellate di meeting e mercoledì, che sarebbe festa nazionale, tutta la giornata con la mia capa che poi parte per 3 settimane, yeeeeeee!!! ;)
Good night folks (anche se per voi sono le 3 del mattino e state già russando da tempo...)
La vostra vagabonda preferita xxx
Scusate, non sarà l'incipit con cui Terzani avrebbe iniziato un nuovo libro, ma voglio proprio cominciare da qui: sti francesi sò proprio strani....
Siamo tornati a casa dall'ufficio, il mio primo giorno qui a Port au Prince, Hispaniola-metà sinistra, Caraibi, Oceano Atlantico...Io e il mio unico coinquilino, fin'ora socievole e tranquillone (anche se non particolarmente esuberante, pare)...
E due minuti fa il tipo se ne va! Così, senza una parola! Ma me lo vuoi dire che stai uscendo??? Non è che mi ti devo accollare per forza, ma porca miseria, siamo in due in casa, la mia porta è aperta, almeno saluta! E poi magari fatti venire in mente la geniale pensata che forse avrebbe fatto piacere anche a me uscire, e che cavolo... Ma almeno dimmelo!
Mah...
Comunque...
Ebbene si, da ieri sono sul suolo Haitiano per davvero... Ieri pomeriggio, ma anche ieri sera, visto che secondo il mio fuso orario erano le 21 mentre secondo l'orologio di qui erano le 15...bizzarro fenomeno...vaglielo a spiegare al mio corpo, sveglio da 15 ore, che doveva essere fresco e riposato e non svenire per almeno altre 5 ore...non ne voleva sapere...
Viaggio lunghissimo, chiaramente...12 ore sull'aereo, dopo aver fatto tappa a Parigi per una notte cortissimissima... Ma alla fine sono arrivata, e sono stata accolta da una bella ventata di caldo tropicale, bello umido, di quelli che ti si appiccicano nei polmoni oltre che su ogni centimetro di pelle disponibile.
Prime impressioni: l'aeroporto, un delirio, devi passare attraverso un corridoio esterno dove milioni (così sembrava) di persone si accalcano offrendoti passaggi in taxi, ti spintonano, ti camminano sopra con tutti i bagagli...
Strade tortuose e ripide, brulicanti di vita e di colori, di bancarelle, di sporcizia, di pick up e fuoristrada scalcagnati, frutta e verdura gonfia e profumatissima, montagne verdi tempestate di case, reggae a go-go, traffico, rumori, motorini che sfrecciano ovunque, donne con ceste sulla testa, palme, banani...
Mi sembra di essere in Africa... E' tutto molto, molto simile all'Africa che conosco, la gente è uguale, magari un pò più rasta ma neanche tanto (mica siamo in Giamaica in fondo), il caldo è più umido e il paesaggio è più verde, ma a parte questo mi sono subito sentita molto a casa :) Sono 3 anni che non torno in Africa, e Gaza era completamente un'altra storia, ma questo tipo di sensazioni non si dimenticano, ti rimangono sotto la pelle, e anche se sono a migliaia di chilometri da lì ho trovato il mio piccolo angolo di Africa caraibica a quanto pare...
La casa in cui mi hanno messa è enorme, finalmente non devo più essere gelosa delle case di ICRC, yeee!!! E' vero che loro avevano un campo da beach volley ed erano un gruppo di persone socievoli e simpatiche (non come il mio coinquilino, grrr) ma almeno adesso ce l'ho anch'io una scalinata trionfale, una camera gigantesca con bagno privato e cabina armadio, un giardino lussureggiante con manghi che crescono sugli alberi e una piscina vuota! E poi ora dormo di nuovo sotto una zanzariera :):)
E siamo solo in due, al momento...cioè una, io, e un'ombra... No, dai, è stato molto carino e ospitale fino a stasera, mi ha spiegato un sacco di cose, oggi mi ha anche accompagnato a prendere un panino per pranzo...e poi ha fatto sto scivolone...mah...francesi...;)
Oggi primo giorno di lavoro, dicevo... So che me ne sono lamentata molte volte, ma quando stamattina la sveglia è suonata alle 6.30 per essere al lavoro alle 8 ho rimpianto la mia guest house di Gaza, un piano sopra l'ufficio :)
L'ufficio qui è un labirinto, dovrò lasciarmi dietro mollichine di pane per trovare la strada tra una stanza e l'altra...Mi hanno accolto bene, molto gentili, ma qui sono una settantina, e a parte che ci metterò un mese solo a ricordare i nomi e ad associarli alle facce giuste, non è che abbiano il tempo o la fantasia di star dietro a ogni nuovo venuto allo stesso modo in cui lo facevano a Gaza, dove erano pochi e affamati di novità dal mondo esterno. Qui sono troppi, e molto meglio organizzati, strutturati...ci saranno 15 macchine e le gestiscono, mentre quei due cartoni animati di logisti di Gaza andavano in panico con 3!!! Come mi mancano!!! (non credevo che lo avrei mai detto...) :D
Comunque, quel 30% che ho capito di quello che mi hanno raccontato oggi (hanno un accento assurdo) mi è parso molto interessante e anche se sono stata bombardata di informazioni credo di essermi fatta già un pò un quadro della situazione (o almeno spero...). Domani altre tonnellate di meeting e mercoledì, che sarebbe festa nazionale, tutta la giornata con la mia capa che poi parte per 3 settimane, yeeeeeee!!! ;)
Good night folks (anche se per voi sono le 3 del mattino e state già russando da tempo...)
La vostra vagabonda preferita xxx
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