Sunday, 31 July 2016

...soprattutto calma e sangue freddo....

In questo paese hanno un grosso problema con i cellulari!!! E io ho un grosso problema con questo paese!!! O meglio, con quei pirlacchioni che alle 6 del mattino, preferibilmente di domenica, pensano bene di sbagliare numero e telefonare a, per esempio, ME! *!&%@#!!
Dev'essere proporio una caratteristica tipica del popolo Haitiano, una roba scritta nel DNA, visto che sarà almeno la decima volta in 2 mesi che mi svegliano tra le 5 e le 6.30 del mattino e mi parlano in creolo, e si salvano dalle mie stramaledizioni solo perchè sono (ancora per poco) una personcina con autocontrollo... Ma non ti puoi sbagliare di numero alle 5 del mattino di domenica! Dovrebbe essere vietato dalla legge!!!!

SGRUNT

Ma d'altra parte, cosa aspettarsi da un paese che, non contento di avere 2 monete normalmente correnti, ha pensato bene di inventarsene pure un'altra, che però non esiste, non e' mai stata stampata, ma viene però comunemente usata da tutti... Solo che tu, povero novellino sprovveduto, quando per la prima volta ti fermi per la strada a comprare un pacchetto di sigarette e il ragazzino ti dice che fa 20 dollari, che altro puoi fare se non farti una risata, battere al tipo una cameratesca pacca sulla spalla, fargli l'occhiolino complice e dirgli: "vabbè, dai, lo scherzo è simpatico ma adesso su, dimmi quanto ti devo VERAMENTE"...  Con quello che ti guarda impassibile e ti ripete "20 dollari"... E solo alla fine, quando un autista compassionevole viene in tuo soccorso, ti viene spiegato che le sigarette costano 20 dollari Haitiani...che sono circa 100 gourdes... e cioè circa 1,5 dollari veri... E non esistono mica per davvero sti dollari haitiani, però pare un dettaglio trascurabile, un nonnulla...questi simpaticoni... mah...

Sto passando un weekend di relax assoluto, non ho nemmeno messo il naso fuori di casa (ma c'è da dire che venerdì sera abbiamo fatto piuttosto tardino...). Finchè posso, cerco di godermi la pacchia, le giornate che avanzano senza particolare stress, procedendo con le cose che devo fare con tranquillità, senza dover saltabeccare da un progetto all'altro come all'inizio.
Finchè dura, già.
Perchè tra 10 giorni la cara Miss Abdalla se ne va, ci molla, si licenzia, si dilegua, ci abbandona.... Non ho capito bene se vuole stare di più con la sua famiglia, se ha problemi di salute o se semplicemente ne ha le balle piene; fatto sta che era andata in ferie 3 settimane, è tornata e, dopo mezza giornata, quando le stavo gioiosamente riconsegnando tutti i cetrioli organizzativi che fanno parte del suo lavoro (e di certo non del mio), mi annuncia che il giorno dopo avrebbe dato le dimissioni!
Mi è cascata la mascella...

Soprattutto dopo che avevo scherzato e ridacchiato con la mia collega francese (a cui ho raccontato della fuga della mia capa in Palestina) dicendo che per essere sicura che Miss Abdalla non mi avrebbe fatto lo stesso scherzo e sarebbe tornata le avrei rapito il bambino con la scusa di fargli da baby sitter...
Così quando Miss Abdalla è tornata ho tirato il proverbiale sospiro di sollievo.
Anche se stavolta era solo per fare una battuta, di certo non sarebbe successo di nuovo, ma no, figurati, due volte di seguito...impossibile...


aaaarrrggghhhhhhhhh!!!!




Dopo il primo momento di panico totale, mi sono messa subito in moto per trovare un sostituto, con l'ottimistica idea che lei potesse spupazzarsi i colloqui e il passaggio di consegne...illusione...

Ovviamente dei 17 CV che sono arrivati in una settimana, non ce n'è uno che sia accettabile... Un tipo sarebbe perfetto, francese eccellente, ottimo modo di esprimersi, grande esperienza in project coordination, management etc... Peccato che (piccolo dettaglio) non sia architetto! Ma dico io, come ti viene in mente di applicare per un posto tecnico se sei laureato in scienze sociali??? E soprattutto di illudermi fino all'ultima riga!!!















Ma sopravviverò...

Sunday, 24 July 2016

Parentesi fuori dal mondo



Dimenticavo di dire che, per rendere le cose più divertenti, non solo ti fanno pagare tutto un occhio della testa, ma tutto può essere pagato sia in gourdes che in dollari. E siccome i gourdes in se stessi valgono poco e te ne serve una valigia per andare anche solo al ristorante, uno si porta di solito dietro in portafoglio un po’ di gourdes e un po’ di dollari. Quindi finisce sempre che quando si tratta di pagare, nessuno ha la cifra esatta in una stessa valuta, e allora bisogna cominciare a fare conti deliranti tipo ‘dobbiamo pagare 80 dollari, allora diviso 4 fa 20 a testa, io metto 15 dollari e 500 gourdes però devo prendere 200 gourdes di resto, tu metti 50 dollari e allora devi avere un resto di 20 dollari e 600 gourdes…’ Una follia! Io come minimo avrò perso un mese di stipendio a fare sti calcoli, come può immaginare chi è ha dovuto dividere con me almeno uno scontrino…vero Z???

Mentre scrivevo ho prestato attenzione per la prima volta a un mappamondo di legno che sta sulla mia scrivania e che fa parte dell’arredo della casa. Di suo non è un attrezzo particolarmente suggestivo, e infatti in due mesi non l’ho degnato di uno sguardo.
Non potevo immaginare che si trattasse di un oggettino così interessante, e soprattutto illuminante!
Ragazzi, adesso non potete più imbrogliarmi, col cavolo che mi fate spendere 200€ di volo per andare a Lisbona, visto che ho finalmente scoperto che il Portogallo confina con l’Italia!!! E poi dovrò riscrivere tutto il mio blog dell’anno scorso perché, ingenuamente, per un anno sono stata convinta di trovarmi in Israele, quando invece ero in Libia, perché a sud della Turchia, ora lo so, parte direttamente l’Africa!
Per non parlare di tutti quei giornalisti faziosi che per anni mi hanno fatto credere che ci fosse un cattivissimo Rasputin che dittatoreggiava da qualche parte ai confini dell’Europa civilizzata… Ma ora so che era tutta una balla propagandistica, perché la Lettonia confina con la Mongolia e tra la Lituania e la Cina ci saranno sì e no un centinaio di chilometri, e quindi quel cattivone non esiste, yeeee!!!



 










Vabbè, adesso immagino che siate curiosi di sapere com’è andato il mio weekend naturalistico… La risposta è: magnificamente!!!
Non ho parole per descrivere il posto in cui siamo state, paradiso è riduttivo, sono abbastanza sicura che anche lassù abbiano dei problemi a trovare un angolo così bello… 

Per arrivarci siamo scese per 45 minuti sotto il sole cocente lungo sentieri sconnessi e ripidi con lo zaino in spalla, a momenti muoio. E poi quando arrivi sotto, sfiancato e disidratato, esci dai banani e ti si apre davanti uno scenario da cartolina, quasi antipatico per quanto è rispondente al cliché della spiaggia tropicale, ma talmente bello che il fiato ti si spezza (e non è solo perché sei sfiancato dalla discesa) che ti lasci cadere sulla sabbia con gli occhi sgranati e il cliché te lo metti allegramente in tasca.



















 E' una piccola spiaggia, stretta tra il mare e la collina boscosa, coperta di palme, con un mare di un colore impossibile, e la cosa bella è che è quasi deserta perchè non è molto conosciuta. Ci vive una comunità di pescatori che si è organizzata, ha costruito una doccia e un paio di tettoie in paglia, e prepara ai pochi turisti pranzo cena e colazione, ti accende il fuoco la sera, tiene la spiaggia pulita e veglia che tutto sia tranquillo per quelli che campeggiano la notte.

Noi abbiamo montato la nostra tenda a 2 metri dalla riva, e dopo la giornata di mare ci siamo godute il tramonto sedute con i piedi a bagno e un rum souer in mano.
















Poi abbiamo cenato e ci siamo messe vicino al fuoco, con i bambini che prima hanno cominciato a farci la ronda attorno timidamente, e dopo mezz'ora erano letteralmente seduti sopra di noi! Ogni tanto facevamo un bagno nell'acqua nera, alla luce del falò, con un bicchiere in mano, e poi uscivamo a scaldarci di nuovo davanti al fuoco.















Io sono rimasta sdraiata a guardare il cielo e ad ascoltare musica per un pò, prima di entrare in tenda, dove ho scoperto che le ossa delle mie anche non sono compatibili con la sabbia dura...
E alle 6 del mattino mi sono svegliata, faceva troppo caldo dentro, così ho trascinato fuori il pareo e il cuscino e mi sono rimessa a dormire sotto la palma, con le onde che quasi mi raggiungevano... estasi :)
























Abbiamo passato la mattinata a oziare, e a mezzogiorno è venuta a prenderci una barchetta a motore e ce ne siamo andate, una quarantina di minuti di traversata sotto il sole, su un'acqua cristallina, turchese, meravigliosa.














E ora di nuovo a casa, tra quattro mura, senza il rumore delle onde sul bagnasciuga ma in compenso con il simpatico ronzio dell'aria condizionata...

Vabbè, le cose belle si apprezzano anche perchè non puoi averle tutti i giorni (così dicono...)
 :)
Buona notte gente!




Thursday, 21 July 2016

Riflessioni Staliniste



Questo posto e’ pieno di contraddizioni...

Haiti e’ il paese piu povero dell’america e uno dei piu poveri del mondo (sta al 163esimo posto su 188 stati secondo l'HDI, dopo Yemen, Nigeria, Bangladesh, tanto per dirne alcuni belli sfigati);
La gente a PaP vive in bidonvilles pericolanti arroccate nel fango sul fianco della collina, senza acqua corrente, senza fognature, sommersi dai rifiuti.... E poi vai al supermercato (mica quello super chic, quell'altro, quello piu' scrauso e proletario) e devi accendere un mutuo per fare la spesa! Ormai non svengo piu’ quando vedo i prezzi, ma le prime volte tornavo a casa tutta blu per via dei lividi dovuti ai mancamenti di fronte ai cartellini...

Adesso (*&!!@#$!*&%!!) mi sembra quasi normale pagare 10$ per uno shampoo, 15$ per una crema solare, 5$ per un pacco di patatine, 9$ per un pezzo di formaggio... ma santo cielo, non e’ normale manco per niente! Ieri mi sono affacciata in un negozio che vende vestiti, per curiosita’... Era un posto tipo H&M, tanto per capirci, con delle cose anche ragionevolmente carine. Poi guardo un cartellino, e per una canottiera spuzzunita, non piu di mezzo metro quadro di stoffa, che da H&M non costerebbe piu di 10€, quei pazzi ne chiedevano 45!!!
 
Comunque, tornando a noi, oltre ad avere un tipo di poverta' 'urbana' sovraffollata che non mi e' mai capitato di vedere prima d'ora, questo e’ davvero il paese piu sporco che io abbia mai visto, e non e’ che ne abbia passati pochi o di molto piu' sviluppati...
E’ impressionante la quantita' di immondizia che riescono a produrre e che ovviamente non possono smaltire: montagne di bottiglie di plastica, sacchetti che si sono talmente infiltrati nel terreno che sembrano fibre vegetali, e poi tonnellate di box in plastica tipo McDonalds per i pasti preconfezionati... E tutto che si accumula lungo le strade, nei canali che dovrebbero servire per evacuare l’acqua piovana, sulle spiagge incustodite, sui prati...Non so se sia un fattore culturale o se sia semplicemente la conseguenza della mancanza di un sistema di gestione dei rifiuti, ma qui il livello di contaminazione mi pare molto superiore a quello di tanti altri paesi che hanno lo stesso identico problema.
















C’e’ poi una zona in particolare, Carrefour, che dalla collina scende fino alla strada costiera lungo la quale c’e’ un mercato (alimentare!) frequentatissimo.
Quando passi da quella strada, in mezzo al mercato, con qualunque tempo, la gente, i banchi, la mercanzia, sono sempre galleggianti su uno strato melmoso di fango nero, perche’ in quel tratto di strada si convogliano le acque di tutta la collina, quando piove ma anche quando non piove. 






E’ una scena delirante, vedere tutte quelle persone camminare tranquillamente sopra mucchi di immondizia mista a fanghiglia, maneggiare la verdura, mettere in mostra la frutta, mentre maiali e bambini razzolano nella zozzura e schizzi di fanghiglia spruzzano la merce ogni volta che passa una macchina. Alcuni addirittura li vedi chinati che raccolgono l'acqua putrida che scende dalla collina e ci lavano i vestiti, lì, per terra, in mezzo alla strada...

Bisogna passare di la' ogni volta che si vuole andare al mare a sud, ed e’ a dir poco straniante essere nel mezzo dell’inferno puzzolente e dopo un'ora ritrovarsi in un paradiso di palme e noci di cocco...




Mi viene una specie di furia, quando passo di li, a pensare a come siano sostanzialmente insignificanti gli interventi che vengono fatti, qui come altrove, dalle organizzazioni e dall’ONU.
E facendo questi pensieri divento drastica e mi viene da dire che bisognerebbe che i governi del mondo ricco si mettessero davvero in moto per risolvere alla base i problemi igienico-sanitari di quelli del mondo povero, una volta per tutte, senza operazioni puntiformi, chirurgiche, ma con una rivoluzione urbanistica generale che mandi all’aria tutto quello che c’e’ adesso per ripartire da zero e creare delle citta salubri, finalmente.

Non e’ che poi sia un’idea cosi’ nuova, niente di diverso e’ stato fatto in europa nell’Ottocento, dopo la rivoluzione industriale, quando le citta' erano ormai sovraffollate e invivibili e i governi hanno sventrato interi quartieri poveri e insalubri, senza alcuna qualita', per costruire un sistema fognario come dio comanda, delle case resistenti e pulite su strade larghe e illuminate, con bagni e acqua corrente e elettricita, e tutto quello che fa della vita di un essere umano una condizione degna e non degradata e ignobile. 
Se un'azione cosi' imperiosa non fosse stata fatta allora, vivremmo ancora tutti (fino a 50 anni al massimo) come i pezzenti tra i vicoli di Jack lo Squartatore, tanto per fare un esempio e neanche dei peggiori...

Qui dovrebbero fare la stessa cosa, invece di stare a giocare con piccoli interventi che alla fine non cambiano nulla. Non che sia facile convincere centinaia di migliaia di persone a spostarsi per fare spazio alle demolizioni e ricostruzioni... Ma anche in questo, mi dispiace ma divento dittatoriale... non e’ davvero possibile vedere che nel 2016 la gente vive in quel modo degradante e inumano...

E i rifiuti........ Ma com’e’ possibile che la priorita' assoluta delle organizzazioni umanitarie non sia dotare questi paesi di un sistema di smaltimento dei rifiuti urbani? Ma porca miseria, ci vorrebbe cosi’ tanto a costruire degli inceneritori e a mettere in piedi un’isituzione che gestisca la raccolta e il trattamento? Non siamo noi, paesi occidentali, a inquinare il mondo, ma sono i paesi in via di sviluppo, che hanno una popolazione esagerata, una produzione spaventosa di rifiuti, e questi rifiuti li gettano a mare, sui campi, ovunque... 

E’ disgustoso e deprimente...
:(

Wednesday, 20 July 2016

Un po' di esplorazioni



Oggi non ho proprio voglia di lavorare... Cioe’, ho fatto la mia parte, piu’ che abbondante, e adesso sono sola in ufficio, devo far passare un’ora e mezza, e quindi eccomi qua :)

Le cose vanno molto meglio ultimamente, mi sono rilassata parecchio e comincio a godermi il posto,anche se sono sempre stanca... credo sia un misto di clima (fa caldo e umido), lavoro e geografia, nel senso che alle 5 fa buio, per cui alle 8 di sera mi sento sempre come se fosse notte fonda.

Lo scorso weekend con due colleghi abbiamo combinato una riunione di Venerdi’ in una citta a nord, Cap Haitien, con due giorni di esplorazione e mare.
La citta e’ molto piu piccola di PaP e in pianura, il che ti da la voglia di passeggiare, cosa che non mi succede qui (se fossi autorizzata a farlo). Non so perche ma le strade in pendenza mi fanno pensare a un percorso, ad andare da A a B, non a fare una passeggiata... 
















 












Comunque, abbiamo preso uno di quegli aerei minuscoli da 20 posti, siamo sbarcati au Cap dopo nemmeno mezz’ora, ci siamo sparati una riunione di 3 ore piu’ visita di cantiere sotto il sole, e poi ci siamo dedicati al nostro benessere psicofisico.  Siamo andati in spiaggia a vedere il tramonto e a chiacchierare con degli amici, ed e’ stato tutto molto bello finche non abbiamo ordinato la cena (aragoste e pesce alla griglia) per sentirci dire dopo 5 minuti che la cucina aveva chiuso da mezz’ora e potevamo avere solo panini al formaggio! Che tristezza...













Il sabato abbiamo visitato il palazzo San Souci, in rovina ma che doveva essere magnifico, mentre oggi e’ un guscio vuoto in mezzo alla foresta. E' strano aggirarsi in quello scheletro di mattoni e vedere, fuori dalle aperture che un tempo erano finestre, solo alberi e giungla...















Poi siamo saliti alla Citadelle, una fortezza in cima alla montagna, da cui hanno combattuto durante la guerra d’indipendenza e che per gli Haitiani e’ un luogo di culto. E’ un’enorme bastione che torreggia su mille colline verdi, molto suggestivo. E per arrivarci bisogna farsi una scarpinata di 40 minuti su salite ripidissime... ma io ovviamente sono salita a dorso di mulo! Cioe’, in realta’ era un cavallino spelacchiato e con la sella legata con lo spago, ma aveva l’aria cosi’ sfigata che a me sembrava piu’ un asino... E si chiamava Merci Bon Dieu, quindi immaginate i due ragazzini che mi hanno accompagnata, mentre lo spronavano gridando ‘Courage Merci Bon Dieu’!!!

Una volta arrivati in cima la vista e’ spettacolare, e per chi ama armi e munizioni e’ interessante perche’ ci sono rimasti 150 cannoni francesi di epoca napoleonica che rappresentano la piu' grande collezione del mondo, visto che in europa tutti quelli che esistevano sono stati fusi nel corso degli anni per farne altri piu moderni.



















La discesa, almeno quella, l'ho fatta a piedi con gli altri, e ad un certo punto e' stato surreale perche' la gente del villaggio, per farsi un po' di soldi con il turismo, si e' inventata di tutto lungo la sola strada di accesso alla Cittadella, e hanno perfino messo su una galleria di quadri, tra i banani e le palme...














 
Il giorno dopo ci siamo dedicati ad attivita’ piu rilassanti: abbiamo preso una barca e siamo andati in una spiaggia semi privata in una piccola baia, circondata dalla foresta, senza niente se non un gruppo di pescatori che la tengono pulita, ti portano il pescato e te lo cucinano per pranzo. Una delizia, ma devo confessare che abbiamo mangiato un amico di Nemo! Mi sono sentita in colpa, ma era talmente buono!!! 





















La capo missione di un’altra organizzazione francese, che conosciamo, e’ sposata con un tipo Haitiano che possiede praticamente tutta la baia e ha fatto costruire due bungalw su palafitte in mezzo agli alberi, che usano acqua piovana e energia solare, e ce li ha fatti visitare. Pensate che lei passa tutti i suoi weekend in costume da bagno, a mangiare pesce appena pescato e a dormire in un letto che ha davanti solo il mare...povera stella che vita infame...

Tornare a PaP e’ stato un po’ traumatico, ma dobbiamo resistere solo fino a venerdi perche il prossimo weekend andiamo in un’altro posto che, a quanto dicono, e’ ancora piu’ paradisiaco...

Stay tuned se volete sapere se lo sara' veramente!