Monday, 16 May 2016

Oltreoceano....

No vabbè, sono basita...

Scusate, non sarà l'incipit con cui Terzani avrebbe iniziato un nuovo libro, ma voglio proprio cominciare da qui: sti francesi sò proprio strani....

Siamo tornati a casa dall'ufficio, il mio primo giorno qui a Port au Prince, Hispaniola-metà sinistra, Caraibi, Oceano Atlantico...Io e il mio unico coinquilino, fin'ora socievole e tranquillone (anche se non particolarmente esuberante, pare)...
E due minuti fa il tipo se ne va! Così, senza una parola! Ma me lo vuoi dire che stai uscendo???  Non è che mi ti devo accollare per forza, ma porca miseria, siamo in due in casa, la mia porta è aperta, almeno saluta! E poi magari fatti venire in mente la geniale pensata che forse avrebbe fatto piacere anche a me uscire, e che cavolo... Ma almeno dimmelo!

Mah...

Comunque...

Ebbene si, da ieri sono sul suolo Haitiano per davvero... Ieri pomeriggio, ma anche ieri sera, visto che secondo il mio fuso orario erano le 21 mentre secondo l'orologio di qui erano le 15...bizzarro fenomeno...vaglielo a spiegare al mio corpo, sveglio da 15 ore, che doveva essere fresco e riposato e non svenire per almeno altre 5 ore...non ne voleva sapere...

Viaggio lunghissimo, chiaramente...12 ore sull'aereo, dopo aver fatto tappa a Parigi per una notte cortissimissima... Ma alla fine sono arrivata, e sono stata accolta da una bella ventata di caldo tropicale, bello umido, di quelli che ti si appiccicano nei polmoni oltre che su ogni centimetro di pelle disponibile. 

Prime impressioni: l'aeroporto, un delirio, devi passare attraverso un corridoio esterno dove milioni (così sembrava) di persone si accalcano offrendoti passaggi in taxi, ti spintonano, ti camminano sopra con tutti i bagagli...
Strade tortuose e ripide, brulicanti di vita e di colori, di bancarelle, di sporcizia, di pick up e fuoristrada scalcagnati, frutta e verdura gonfia e profumatissima, montagne verdi tempestate di case, reggae a go-go, traffico, rumori, motorini che sfrecciano ovunque, donne con ceste sulla testa, palme, banani...

Mi sembra di essere in Africa... E' tutto molto, molto simile all'Africa che conosco, la gente è uguale, magari un pò più rasta ma neanche tanto (mica siamo in Giamaica in fondo),  il caldo è più umido e il paesaggio è più verde, ma a parte questo mi sono subito sentita molto a casa :) Sono 3 anni che non torno in Africa, e Gaza era completamente un'altra storia, ma questo tipo di sensazioni non si dimenticano, ti rimangono sotto la pelle, e anche se sono a migliaia di chilometri da lì ho trovato il mio piccolo angolo di Africa caraibica a quanto pare...

La casa in cui mi hanno messa è enorme, finalmente non devo più essere gelosa delle case di ICRC, yeee!!! E' vero che loro avevano un campo da beach volley ed erano un gruppo di persone socievoli e simpatiche (non come il mio coinquilino, grrr) ma almeno adesso ce l'ho anch'io una scalinata trionfale, una camera gigantesca con bagno privato e cabina armadio, un giardino lussureggiante con manghi che crescono sugli alberi e una piscina vuota! E poi ora dormo di nuovo sotto una zanzariera :):)

E siamo solo in due, al momento...cioè una, io, e un'ombra... No, dai, è stato molto carino e ospitale fino a stasera, mi ha spiegato un sacco di cose, oggi mi ha anche accompagnato a prendere un panino per pranzo...e poi ha fatto sto scivolone...mah...francesi...;)

Oggi primo giorno di lavoro, dicevo... So che me ne sono lamentata molte volte, ma quando stamattina la sveglia è suonata alle 6.30 per essere al lavoro alle 8 ho rimpianto la mia guest house di Gaza, un piano sopra l'ufficio :)

L'ufficio qui è un labirinto, dovrò lasciarmi dietro mollichine di pane per trovare la strada tra una stanza e l'altra...Mi hanno accolto bene, molto gentili, ma qui sono una settantina, e a parte che ci metterò un mese solo a ricordare i nomi e ad associarli alle facce giuste, non è che abbiano il tempo o la fantasia di star dietro a ogni nuovo venuto allo stesso modo in cui lo facevano a Gaza, dove erano pochi e affamati di novità dal mondo esterno. Qui sono troppi, e molto meglio organizzati, strutturati...ci saranno 15 macchine e le gestiscono, mentre quei due cartoni animati di logisti di Gaza andavano in panico con 3!!! Come mi mancano!!! (non credevo che lo avrei mai detto...) :D

Comunque, quel 30% che ho capito di quello che mi hanno raccontato oggi (hanno un accento assurdo) mi è parso molto interessante e anche se sono stata bombardata di informazioni credo di essermi fatta già un pò un quadro della situazione (o almeno spero...). Domani altre tonnellate di meeting e mercoledì, che sarebbe festa nazionale, tutta la giornata con la mia capa che poi parte per 3 settimane, yeeeeeee!!! ;)

Good night folks (anche se per voi sono le 3 del mattino e state già russando da tempo...)

La vostra vagabonda preferita xxx






2 comments:

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  2. sì, sei la mia vagabonda preferita e mi fai fare un sacco di risate con le tue avventure (il tipo francese secondo me ha avuto un lapsus e si è scordato che era arrivata una nuova coinquilina :-)

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