Sunday, 19 June 2016

...Sarà che si diventa grandi?...

Finalmente le cose vanno un pò meglio!

Mi sono ambientata, dopo quasi un mese, e comincio a sentirmi a mio agio.
Come dicevo, qui non è stato un colpo di fulmine immediato, per quanto il posto sia molto interessante e i colleghi simpatici e accoglienti. Ma a Gaza era tutto più caloroso, un pò per il carattere degli arabi, e un pò perchè tutti erano super welcoming visto che per loro uno straniero è un ponte verso il mondo che a loro non è permesso visitare. Mentre qui, a parte qualche Haitiano particolarmente espansivo, le persone sono gentili ma non affabili, non particolarmente interessate ai nuovi venuti, che sono peraltro sempre tanti e di conseguenza meno esotici.

Comunque all'inizio non mi sono sentita molto a mio agio soprattutto a causa del lavoro, ancora una volta molto diverso da quello di Gaza (che, adesso mi rendo conto, è stata un'esperienza atipica visti tutti i lati positivi che ha avuto).
Mentre lì ho iniziato un progetto da zero, ero la prima del mio team a essere arrivata sul posto, ho avviato io tutte le mie attività, le ho impostate, le ho organizzate e me le sono gestite in tutta calma, qui mi hanno infilata nel mezzo del casino, tra progetti che sono stati impostati da altri, in super ritardo sulle scadenze, con mille procedure da imparare, senza avere il tempo di approfondire niente, ma solo con la fretta di chiudere, chiudere, raccogliere i documenti che mancano, organizzare, coordinare, gestire... Insomma, solo stress e poca sostanza. Il tutto con la spada di Damocle della mia capa in vacanza, che sarebbe tornata e avrebbe [probabilmente] avuto da ridire su scelte fatte, su scadenze non rispettate o su obiettivi non raggiunti.

Ero parecchio sotto pressione, devo ammettere, a tal punto che non riuscivo a godermi nemmeno i momenti di relax con i colleghi, la giornata al mare, il pomeriggio a cercare oggetti di artigianato locale o le sere a bere rum sour.

Poi, finalmente, la capa è tornata.
Abbiamo avuto 3 ore di riunione-fiume per fare il punto, con lei che come al solito sta a mille, iperattiva, scattosa, passa da un file all'altro saltabeccando da un argomento all'altro e parlando come una mitragliatrice.
Non è cominciata benissimo, ha storto il naso subito, quando le ho detto di non aver usato uno degli strumenti che mi aveva lasciato perchè non mi ci trovavo bene a livello di programmazione. Ma piano piano, discutendo, ha capito che le mie ragioni erano valide, che se avevo organizzato delle cose in modo diverso da come me le aveva predisposte lei è stato per un motivo, e alla fine mi ha ringraziata per il lavoro svolto. 

Uff...è stato un tale sollievo... Lei è estremamente esigente e corre come una spia, friggendo se gli altri o non le stanno dietro oppure deviano rispetto alla traiettoria che lei ha delineato. Ma pare che io sia ruscita a essere abbstanza calma e convincente da farla tranquillizzare e da farle accettare che certe cose erano meglio come le avevo impostate io. 

Non che sia finito tutto, adesso... Ci sono ancora un sacco di cose che ancora devo affrontare e risolvere, per cui lo stress non è ancora passato. Ma almeno ho l'impressione che lei sia un pò più rilassata nei miei confronti, e che mi lascerà un minimo di spazio per fare le cose che devo fare senza sentirmela addosso tutto il tempo.

Ed è una bella sensazione, perchè per la prima volta nella mia vita professionale ho avuto uno 'scontro' di vedute/impostazioni con qualcuno che mi deve supervisionare, uscendone alla fine con una (seppur minima) vittoria. E' ancora troppo fresco nella mia mente il ricordo di quando, a Roma, alla veneranda età di 35 anni, venivo presentata alla gente come una 'junior'... La sensazione di non avere autorità alcuna è troppo viva nella mia memoria, impressa nella mia autostima... Ma adesso, sono stata capace di fare delle scelte, di prendere delle decisioni, e di difenderle con calma e con la consapevolezza che erano decisioni valide. E questo ha pagato. E mi rende estremamente soddisfatta di me stessa :)

Quindi, dopo un inizio burrascoso, finalmente mi sto rilassando e inizio a godermi la situazione. Tra l'altro la capa mi ha offerto di restare un mese e mezzo in più, fino a metà ottobre, e penso di accettare, perchè tra un pochino dovrei poter finalmente iniziare la parte interessante del lavoro, cioè fare un pò di formazione alla mia architetta Jess, con cui lavoro e che è un pò l'equivalente del mio ingegnere di Gaza (infatti la chiamo Miss Abdalla).
Ma anche uscire a incontrare le altre organizzazioni per capire con chi e in che modo potremmo collaborare, iniziare a delineare un minimo di strategia per il futuro, provare ad avviare collaborazioni che possano aprirci qualche strada interessante, eccetera eccetera. E indubbiamente avere un mese in più di tempo sarebbe un bel vantaggio.

Ci penserò.

Comunque nel frattempo mi sono goduta un fantastico weekend con le mie colleghe a Jacmel, una città di mare a sud, famosa per le sue botteghe artigiane in cui fanno soprattutto mascheroni e oggetti in cartapesta e dove hanno una tradizione per il carnevale.






 















Prima ci siamo fermate a una piccola cascata tra le montagne e abbiamo fatto il bagno nel laghetto ai suoi piedi. Poi abbiamo pranzato con pesce alla griglia in un piccolo ristorantino sulla spiaggia, e poi siamo arrivate in albergo, un posto da sogno a picco su due spiaggette che danno su una baia protetta, in mezzo a palme, divanetti a bordo piscina, fiori e prati e bungalow in paglia e cocktail e pesce fresco...un sogno!
Invece il rientro a Port au Prince è stato un incubo, un'ora bloccate in mezzo al traffico, tra gli scarichi delle auto, i clacson, l'immondizia...

Già sogno il prossimo weekend!
:)








































Ultima cosa divertente: S. mi ha spedito un pacco, per tirarmi su di morale e per facilitare le comunicazioni fra di noi, visto che con 8 ore di fuso già sono abbastanza difficili. E adesso il mio pacco è a Miami...non si sa per quanto...
Capirai, un pacco dall'Iraq, in transito negli USA... come minimo lo fanno esplodere!!!uhauhauha



1 comment:

  1. ahhahahahh!!! che ti ha regalato una webcam???
    bravissima Erika... continua così che diventerai la capa della tua capa!!!
    rispetto alle foto... "ti invidio sempre un po'.. sai sempre cosa fare e che cosa è giusto o no.." :-)

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