Wednesday, 20 July 2016

Un po' di esplorazioni



Oggi non ho proprio voglia di lavorare... Cioe’, ho fatto la mia parte, piu’ che abbondante, e adesso sono sola in ufficio, devo far passare un’ora e mezza, e quindi eccomi qua :)

Le cose vanno molto meglio ultimamente, mi sono rilassata parecchio e comincio a godermi il posto,anche se sono sempre stanca... credo sia un misto di clima (fa caldo e umido), lavoro e geografia, nel senso che alle 5 fa buio, per cui alle 8 di sera mi sento sempre come se fosse notte fonda.

Lo scorso weekend con due colleghi abbiamo combinato una riunione di Venerdi’ in una citta a nord, Cap Haitien, con due giorni di esplorazione e mare.
La citta e’ molto piu piccola di PaP e in pianura, il che ti da la voglia di passeggiare, cosa che non mi succede qui (se fossi autorizzata a farlo). Non so perche ma le strade in pendenza mi fanno pensare a un percorso, ad andare da A a B, non a fare una passeggiata... 
















 












Comunque, abbiamo preso uno di quegli aerei minuscoli da 20 posti, siamo sbarcati au Cap dopo nemmeno mezz’ora, ci siamo sparati una riunione di 3 ore piu’ visita di cantiere sotto il sole, e poi ci siamo dedicati al nostro benessere psicofisico.  Siamo andati in spiaggia a vedere il tramonto e a chiacchierare con degli amici, ed e’ stato tutto molto bello finche non abbiamo ordinato la cena (aragoste e pesce alla griglia) per sentirci dire dopo 5 minuti che la cucina aveva chiuso da mezz’ora e potevamo avere solo panini al formaggio! Che tristezza...













Il sabato abbiamo visitato il palazzo San Souci, in rovina ma che doveva essere magnifico, mentre oggi e’ un guscio vuoto in mezzo alla foresta. E' strano aggirarsi in quello scheletro di mattoni e vedere, fuori dalle aperture che un tempo erano finestre, solo alberi e giungla...















Poi siamo saliti alla Citadelle, una fortezza in cima alla montagna, da cui hanno combattuto durante la guerra d’indipendenza e che per gli Haitiani e’ un luogo di culto. E’ un’enorme bastione che torreggia su mille colline verdi, molto suggestivo. E per arrivarci bisogna farsi una scarpinata di 40 minuti su salite ripidissime... ma io ovviamente sono salita a dorso di mulo! Cioe’, in realta’ era un cavallino spelacchiato e con la sella legata con lo spago, ma aveva l’aria cosi’ sfigata che a me sembrava piu’ un asino... E si chiamava Merci Bon Dieu, quindi immaginate i due ragazzini che mi hanno accompagnata, mentre lo spronavano gridando ‘Courage Merci Bon Dieu’!!!

Una volta arrivati in cima la vista e’ spettacolare, e per chi ama armi e munizioni e’ interessante perche’ ci sono rimasti 150 cannoni francesi di epoca napoleonica che rappresentano la piu' grande collezione del mondo, visto che in europa tutti quelli che esistevano sono stati fusi nel corso degli anni per farne altri piu moderni.



















La discesa, almeno quella, l'ho fatta a piedi con gli altri, e ad un certo punto e' stato surreale perche' la gente del villaggio, per farsi un po' di soldi con il turismo, si e' inventata di tutto lungo la sola strada di accesso alla Cittadella, e hanno perfino messo su una galleria di quadri, tra i banani e le palme...














 
Il giorno dopo ci siamo dedicati ad attivita’ piu rilassanti: abbiamo preso una barca e siamo andati in una spiaggia semi privata in una piccola baia, circondata dalla foresta, senza niente se non un gruppo di pescatori che la tengono pulita, ti portano il pescato e te lo cucinano per pranzo. Una delizia, ma devo confessare che abbiamo mangiato un amico di Nemo! Mi sono sentita in colpa, ma era talmente buono!!! 





















La capo missione di un’altra organizzazione francese, che conosciamo, e’ sposata con un tipo Haitiano che possiede praticamente tutta la baia e ha fatto costruire due bungalw su palafitte in mezzo agli alberi, che usano acqua piovana e energia solare, e ce li ha fatti visitare. Pensate che lei passa tutti i suoi weekend in costume da bagno, a mangiare pesce appena pescato e a dormire in un letto che ha davanti solo il mare...povera stella che vita infame...

Tornare a PaP e’ stato un po’ traumatico, ma dobbiamo resistere solo fino a venerdi perche il prossimo weekend andiamo in un’altro posto che, a quanto dicono, e’ ancora piu’ paradisiaco...

Stay tuned se volete sapere se lo sara' veramente!



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