Thursday, 21 July 2016

Riflessioni Staliniste



Questo posto e’ pieno di contraddizioni...

Haiti e’ il paese piu povero dell’america e uno dei piu poveri del mondo (sta al 163esimo posto su 188 stati secondo l'HDI, dopo Yemen, Nigeria, Bangladesh, tanto per dirne alcuni belli sfigati);
La gente a PaP vive in bidonvilles pericolanti arroccate nel fango sul fianco della collina, senza acqua corrente, senza fognature, sommersi dai rifiuti.... E poi vai al supermercato (mica quello super chic, quell'altro, quello piu' scrauso e proletario) e devi accendere un mutuo per fare la spesa! Ormai non svengo piu’ quando vedo i prezzi, ma le prime volte tornavo a casa tutta blu per via dei lividi dovuti ai mancamenti di fronte ai cartellini...

Adesso (*&!!@#$!*&%!!) mi sembra quasi normale pagare 10$ per uno shampoo, 15$ per una crema solare, 5$ per un pacco di patatine, 9$ per un pezzo di formaggio... ma santo cielo, non e’ normale manco per niente! Ieri mi sono affacciata in un negozio che vende vestiti, per curiosita’... Era un posto tipo H&M, tanto per capirci, con delle cose anche ragionevolmente carine. Poi guardo un cartellino, e per una canottiera spuzzunita, non piu di mezzo metro quadro di stoffa, che da H&M non costerebbe piu di 10€, quei pazzi ne chiedevano 45!!!
 
Comunque, tornando a noi, oltre ad avere un tipo di poverta' 'urbana' sovraffollata che non mi e' mai capitato di vedere prima d'ora, questo e’ davvero il paese piu sporco che io abbia mai visto, e non e’ che ne abbia passati pochi o di molto piu' sviluppati...
E’ impressionante la quantita' di immondizia che riescono a produrre e che ovviamente non possono smaltire: montagne di bottiglie di plastica, sacchetti che si sono talmente infiltrati nel terreno che sembrano fibre vegetali, e poi tonnellate di box in plastica tipo McDonalds per i pasti preconfezionati... E tutto che si accumula lungo le strade, nei canali che dovrebbero servire per evacuare l’acqua piovana, sulle spiagge incustodite, sui prati...Non so se sia un fattore culturale o se sia semplicemente la conseguenza della mancanza di un sistema di gestione dei rifiuti, ma qui il livello di contaminazione mi pare molto superiore a quello di tanti altri paesi che hanno lo stesso identico problema.
















C’e’ poi una zona in particolare, Carrefour, che dalla collina scende fino alla strada costiera lungo la quale c’e’ un mercato (alimentare!) frequentatissimo.
Quando passi da quella strada, in mezzo al mercato, con qualunque tempo, la gente, i banchi, la mercanzia, sono sempre galleggianti su uno strato melmoso di fango nero, perche’ in quel tratto di strada si convogliano le acque di tutta la collina, quando piove ma anche quando non piove. 






E’ una scena delirante, vedere tutte quelle persone camminare tranquillamente sopra mucchi di immondizia mista a fanghiglia, maneggiare la verdura, mettere in mostra la frutta, mentre maiali e bambini razzolano nella zozzura e schizzi di fanghiglia spruzzano la merce ogni volta che passa una macchina. Alcuni addirittura li vedi chinati che raccolgono l'acqua putrida che scende dalla collina e ci lavano i vestiti, lì, per terra, in mezzo alla strada...

Bisogna passare di la' ogni volta che si vuole andare al mare a sud, ed e’ a dir poco straniante essere nel mezzo dell’inferno puzzolente e dopo un'ora ritrovarsi in un paradiso di palme e noci di cocco...




Mi viene una specie di furia, quando passo di li, a pensare a come siano sostanzialmente insignificanti gli interventi che vengono fatti, qui come altrove, dalle organizzazioni e dall’ONU.
E facendo questi pensieri divento drastica e mi viene da dire che bisognerebbe che i governi del mondo ricco si mettessero davvero in moto per risolvere alla base i problemi igienico-sanitari di quelli del mondo povero, una volta per tutte, senza operazioni puntiformi, chirurgiche, ma con una rivoluzione urbanistica generale che mandi all’aria tutto quello che c’e’ adesso per ripartire da zero e creare delle citta salubri, finalmente.

Non e’ che poi sia un’idea cosi’ nuova, niente di diverso e’ stato fatto in europa nell’Ottocento, dopo la rivoluzione industriale, quando le citta' erano ormai sovraffollate e invivibili e i governi hanno sventrato interi quartieri poveri e insalubri, senza alcuna qualita', per costruire un sistema fognario come dio comanda, delle case resistenti e pulite su strade larghe e illuminate, con bagni e acqua corrente e elettricita, e tutto quello che fa della vita di un essere umano una condizione degna e non degradata e ignobile. 
Se un'azione cosi' imperiosa non fosse stata fatta allora, vivremmo ancora tutti (fino a 50 anni al massimo) come i pezzenti tra i vicoli di Jack lo Squartatore, tanto per fare un esempio e neanche dei peggiori...

Qui dovrebbero fare la stessa cosa, invece di stare a giocare con piccoli interventi che alla fine non cambiano nulla. Non che sia facile convincere centinaia di migliaia di persone a spostarsi per fare spazio alle demolizioni e ricostruzioni... Ma anche in questo, mi dispiace ma divento dittatoriale... non e’ davvero possibile vedere che nel 2016 la gente vive in quel modo degradante e inumano...

E i rifiuti........ Ma com’e’ possibile che la priorita' assoluta delle organizzazioni umanitarie non sia dotare questi paesi di un sistema di smaltimento dei rifiuti urbani? Ma porca miseria, ci vorrebbe cosi’ tanto a costruire degli inceneritori e a mettere in piedi un’isituzione che gestisca la raccolta e il trattamento? Non siamo noi, paesi occidentali, a inquinare il mondo, ma sono i paesi in via di sviluppo, che hanno una popolazione esagerata, una produzione spaventosa di rifiuti, e questi rifiuti li gettano a mare, sui campi, ovunque... 

E’ disgustoso e deprimente...
:(

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